Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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Andrea Chénier

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Illica, Luigi 48 occorrenze

Andrea Chénier

(un gran movimento e un minaccioso grido di sorpresa.)

Andrea Chénier

(Allora un uffiziale si avvicina al fanciullo che, tutto orgoglioso, si impettisce imitando la posa di un vecchio soldato, lo esamina e con un gesto

Andrea Chénier

(La Contessa accenna che sì. Ed ecco i personaggi del carabas. Son tre: uno avanzato di età, con un esagerato manicotto, il romanziere; un giovane

Andrea Chénier

La Bersi viene ultima, tiene un ventaglio tragico detto «Sangue di Foulon» ventaglio che è un’opinione.

Andrea Chénier

(Gérard fa un passo minaccioso contro Fouquier Tinville, un urlo di sdegno scoppia contro a lui nell’aula.)

Andrea Chénier

La scena a destra: nel primo piano un altare dedicato a Marat, sopportante il suo busto, avanti al quale stanno appese collane di fiori appassiti

Andrea Chénier

(L’Incredibile si allontana affrettandosi urtando in un piccolo ometto sudicio che entra tenendo sotto braccio un gran fascio di carte: è il

Andrea Chénier

(All’entrare di Fouquier Tinville la folla si restringe e lascia un gran passo libero allo «sterminatore pubblico» che entra con un gran fascio di

Andrea Chénier

(succede un silenzio profondo.)

Andrea Chénier

La serra offre ora – sul finire di una giornata d’inverno del 1789 – un curioso aspetto; sembra un giardino colle sue statue di Bacco, di Flora, coll

Andrea Chénier

Ogni slitta ha ad un lato un nobilissimo ed elegantissimo signore che poi premuroso ajuta a discenderne, porgendole il braccio, la dama che vi è

Andrea Chénier

canna dal pomo d’oro. Passa, ed è un agitare di fazzoletti, cappelli, coccarde, berretti frigi; e un grido immenso erompe da tutti i petti – Viva

Andrea Chénier

(L’Abatino consegna ad un donzello la sua tazza.)

Andrea Chénier

Andrea Chénier siede tutto solo ad un tavolino in disparte.

Andrea Chénier

(Lontano un gridìo acuto e confuso da ogni parte.)

Andrea Chénier

All’alzarsi della tela, sotto i rigidi comandi di un arrogante e gallonato Maestro di Casa, corrono Lacchè, Servi, Valletti carichi di mobili e vasi

Andrea Chénier

(Gérard allontana un gendarme che lo divide da Chénier e lo abbraccia.

Andrea Chénier

(Ma, ad un tratto, una voce debole frammezzo alla folla grida. È una vecchia.)

Andrea Chénier

(L’Incredibile cautamente si porta più vicino ai due, nascondendosi dietro un albero.)

Andrea Chénier

(In quell’orrendo baccano, a un tratto, ecco lontano rullare i tamburi e grida di entusiasmi guerreschi – vere grida di amor patrio – echeggiare

Andrea Chénier

(Allora da quella folla dorata erompe un urlo di sdegno. Fléville si scusa colla Contessa. – L’Abatino è rosso e si agita a gran gesti, furibondo

Andrea Chénier

(A un tratto dalle stanze superiori e contigue si sente il rumore dei fucili e delle sciabole dei gendarmi)

Andrea Chénier

(Mathieu e l’Incredibile, entrati già da un po’ nell’aula, alzano subito la mano presentandosi come testimoni.)

Andrea Chénier

(Ma ecco un tintinnìo di sonagliere. – L’acuta curiosità punge cavalieri e dame che si affannano intorno alla Contessa interrogandola:)

Andrea Chénier

Alcuni accenditori pubblici corrono per diverse parti, uno accende i lampioni del ponte, un altro quelli dell’imboccatura del Cours-la-Reine, – poi

Andrea Chénier

(Un urlo terribile di minaccia si leva. – Dal Caffè Hottot sbucano le Meravigliose, giuocatori e cittadini serventi, tutti affollandosi curiosamente

Andrea Chénier

(Ed ecco a un tratto uscire alcune pastorelle che in vaghe pose si fanno intorno a Fléville che meravigliato le guarda.

Andrea Chénier

(Ad un tratto, una donna scarmigliata appare correndo dalla via opposta a quella per la quale si è allora appena allontanato l’Incredibile. È

Andrea Chénier

(Un’ondata di volanti colle loro mazze adorne, quale di nastri, quale di lanterne, irrompe per l’arco d’ingresso precedendo e seguendo le dorate

Andrea Chénier

Il «grand panier» se ne è ito anche lui! I fianchi possono disegnarsi un po’ più naturalmente. La «dama» forse vi ha perduto, ma la «donna» vi ha

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L’entusiasmo della folla è alla maggior parte di questi uomini indifferente; sanno che non è per loro che un uomo solo ha ora quello che da tanti

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simpatia di tutti. Al suo apparire un affettuoso grido lo accoglie.)

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alzare da un gendarme o da una carmagnola.)

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, naturalmente, è Orazio Coclite, cittadino benemerito. – Dietro la tavola quattro soldati della Guardia Nazionale, un sergente e un uffiziale. – Ritto

Andrea Chénier

(Un raggio di sole penetra nel secondo cortile scoperto, così che la carretta che entra con gran fracasso dal portone dischiuso della prigione

Andrea Chénier

Maddalena lo scorge e lo addita a Chénier, che lo saluta. Gérard vorrebbe stringergli la mano, scambiare un’ultima parola, ma le forze lo abbandonano

Andrea Chénier

(Chénier leva rapidamente lo stocco dentro al bastone e ne sferza il viso a Gérard che dà in un urlo di rabbia e di dolore. – Ed ecco accorrere

Andrea Chénier

(È già sera, e col giorno l’apparenza di gajezza è scomparsa. L’aria stessa appare livida; il ponte Peronnet assume un aspetto sinistro. Il passo

Andrea Chénier

(Tutti, innanzi alla vecchia, lasciano il passo. È una cieca guidata da un fanciullo di quindici anni. Essa si volge intorno a sé, come per guardare

Andrea Chénier

fatta di un pezzo di piombo; scrive ora con foga, ora arrestandosi e riflettendo come se alla ricerca di qualche parola o rima, gli occhî larghi

Andrea Chénier

(Si leva una donna che prorompendo in lagrime con voce soffocata grida verso i giudici: «Ridatemi i miei figli!» Ma il pubblico con un urlo le impone

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pubbliche offerte. Dietro la tavola un gran drappo tricolore steso su due picche portante scritto: «Cittadini! la patria è in pericolo!» La patria

Andrea Chénier

un poeta ha risposto: «Anche Platone bandiva i poeti dalla sua Repubblica.»)

Andrea Chénier

, urlante nella notte resa più sinistra da lividi lampi che solcano un cielo nero e minaccioso:)

Andrea Chénier

Chénier perché possano parlarsi, vedersi, sentirsi vicini per un’ultima volta – ma, giunto vicino a Maddalena, la folla gli si è già chiusa alle

Andrea Chénier

(Dalla porta, a un tratto violentemente aperta, escono, discendendo dalle scale, otto gendarmi, poi, in mezzo a soldati e carmagnole, ad uno ad uno

Andrea Chénier

Infatti là vi è ascoltatissimo un Incredibile, sbalorditivamente elegante, coll’abito a grandi risvolti, colletto nero, parrucca bionda, il randello

Andrea Chénier

Dalla cantoria, nello stesso tempo, viene sospirando un susurro di violini imitanti il vento. – Le pastorelle, durante il piccolo preludio

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